Il mio articolo per il sito professionale Ecletticamente cerca di racchiudere i migliori consigli delle varie discipline che trattano di miglioramento e crescita personale
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martedì 27 marzo 2012
sabato 16 aprile 2011
Aforismi per la mente e per il cuore è ufficialmente in vendita!

Il mio libro "Aforismi per la mente e per il cuore" è uscito ufficialmente lunedì scorso (11 Aprile).
Potete acquistarlo a soli 8 euro nelle seguenti librerie on-line:
Ibs:
http://www.ibs.it/code/9788896559475/sali-giancarlo/aforismi-per-le-mente.html
Libreria Universitaria:
http://www.libreriauniversitaria.it/aforismi-mente-cuore-sali-giancarlo/libro/9788896559475
Dea Store:
http://www.deastore.com/libro/aforismi-per-le-mente-e-giancarlo-sali-libritalianet/9788896559475.html
Webster:
http://www.webster.it/libri-aforismi_mente_cuore_sali_giancarlo-9788896559475.htm
UniLibro:
http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-sali_giancarlo/isbn-9788896559475/aforismi_per_le_mente_e_per_il_cuore_.htm
Libri&Dvd.it:
http://libri.dvd.it/letteratura-storia-e-critica/letterature/aforismi-per-le-mente-e-per-il-cuore/dettaglio/id-3246964/
ItaliaDvd.it:
http://www.italiadvd.it/altri-generi/altri-generi/aforismi-per-le-mente-e-per-il-cuore/dettaglio/id-3246964/
Per Roma e provincia, scrivetemi invece a tuttodiplus@hotmail.it e vi indicherò le librerie su strada dove poterlo comprare, sempre per 8 euro.
Se invece deciderete di richiederlo direttamente al sottoscritto (tuttodiplus@hotmail.it o 338/1755221), potrete domandarmi una dedica particolare e soprattutto risparmierete le spese di spedizione.
mercoledì 23 marzo 2011
domenica 17 gennaio 2010
I PENSIERI POSITIVI E QUELLI NEGATIVI
Leggete con attenzione questo post: cercate di scoprire i pensieri negativi che sono in voi e da oggi in poi riconosceteli come tali, quindi come UNA VISIONE PARZIALE E NON VERITIERA della vostra vita.
Provate poi ad avvicendarli con alcuni più funzionali.
PENSIERI NEGATIVI CHE CONDIZIONANO SPIACEVOLMENTE LA NOSTRA VITA:
- Inadeguato senso di sè, nessuno mi vuole e allora io mi ritiro, dentro di me c’è solo terrore ed odio, non posso permettermi di sentire.
- Senso di dipendenza, non mi lasciare, ti prego aiutami, mi devi aiutare, da solo non ce la farò mai.
- Io ho problemi, sono fragile e debole, quindi tu devi occuparti di me; vorrei ma non riesco.
- Vuoto, tristezza, negazione dei sentimenti. Non ho bisogno di nessuno. Sto bene così, sono il più forte.
- Comando io, non mi fido, non sbaglio mai, ho tutto sotto controllo. Orgoglio, prepotenza, sopraffazione, presunzione, sottomissione, provocazione, compiacenza.
- Come sono sfortunato, non dipende da me ma dagli altri, dalla mamma che ho avuto, dal papà, mi hanno fatto sempre sentire in colpa quando ero felice, non ho amici, ho il malocchio, mi hanno fatto una fattura, vittimismo, remissività, lamento. Ti compiaccio perchè tu non ti accorda della negatività che nutro nei tuoi confronti. Ti provoco perchè tu sia aggressivo ed io possa reagire.
- Io non mi piego, se mi lasciassi andare tu mi riterresti uno stupido, se cedessi perderei la mia libertà: ostinazione, controllo.
PENSIERI POSITIVI DETERMINATI E CHE DETERMINANO LA NOSTRA ATTIVITA’ MENTALE SUPERIORE
- Io sono un essere umano che vuole e che può. Esisto ed ho il diritto di esistere! Ho fiducia in me stesso.
- Ho bisogno dell’altro. Esprimo il mio bisogno. Ho fiducia nell’altro, sono disponibile. Siamo anelli di una catena, siamo onde di uno stesso mare.
- Io sono io e tu sei tu. Io non sono te e tu non sei me. Tu inizi dove io finisco, tu finisci dove io inizio. Io voglio entrare in contatto con te. Io ti rispetto e tu mi rispetti.
- Io dico di si quando è si, e di no quando è no: sono in grado di effettuare questa scelta! Io sono solo responsabile dei miei si e dei miei no.
- Io ho il diritto di partire da me stesso, dalla mia verità, di sentire ciò che sento, voglio muovermi liberamente verso la soddisfazione dei miei bisogni e posso farlo. Ho diritto ad essere nel Mondo con i miei bisogni e la mia autonomia, libero di essere indipendente ed allo stesso tempo di fondermi con il tutto che mi circonda, di amare e coinvolgermi, di tendere verso gli altri e di ritirarmi in me stesso, di esprimermi e realizzare la mia vera natura, il Sé.
Provate poi ad avvicendarli con alcuni più funzionali.
PENSIERI NEGATIVI CHE CONDIZIONANO SPIACEVOLMENTE LA NOSTRA VITA:
- Inadeguato senso di sè, nessuno mi vuole e allora io mi ritiro, dentro di me c’è solo terrore ed odio, non posso permettermi di sentire.
- Senso di dipendenza, non mi lasciare, ti prego aiutami, mi devi aiutare, da solo non ce la farò mai.
- Io ho problemi, sono fragile e debole, quindi tu devi occuparti di me; vorrei ma non riesco.
- Vuoto, tristezza, negazione dei sentimenti. Non ho bisogno di nessuno. Sto bene così, sono il più forte.
- Comando io, non mi fido, non sbaglio mai, ho tutto sotto controllo. Orgoglio, prepotenza, sopraffazione, presunzione, sottomissione, provocazione, compiacenza.
- Come sono sfortunato, non dipende da me ma dagli altri, dalla mamma che ho avuto, dal papà, mi hanno fatto sempre sentire in colpa quando ero felice, non ho amici, ho il malocchio, mi hanno fatto una fattura, vittimismo, remissività, lamento. Ti compiaccio perchè tu non ti accorda della negatività che nutro nei tuoi confronti. Ti provoco perchè tu sia aggressivo ed io possa reagire.
- Io non mi piego, se mi lasciassi andare tu mi riterresti uno stupido, se cedessi perderei la mia libertà: ostinazione, controllo.
PENSIERI POSITIVI DETERMINATI E CHE DETERMINANO LA NOSTRA ATTIVITA’ MENTALE SUPERIORE
- Io sono un essere umano che vuole e che può. Esisto ed ho il diritto di esistere! Ho fiducia in me stesso.
- Ho bisogno dell’altro. Esprimo il mio bisogno. Ho fiducia nell’altro, sono disponibile. Siamo anelli di una catena, siamo onde di uno stesso mare.
- Io sono io e tu sei tu. Io non sono te e tu non sei me. Tu inizi dove io finisco, tu finisci dove io inizio. Io voglio entrare in contatto con te. Io ti rispetto e tu mi rispetti.
- Io dico di si quando è si, e di no quando è no: sono in grado di effettuare questa scelta! Io sono solo responsabile dei miei si e dei miei no.
- Io ho il diritto di partire da me stesso, dalla mia verità, di sentire ciò che sento, voglio muovermi liberamente verso la soddisfazione dei miei bisogni e posso farlo. Ho diritto ad essere nel Mondo con i miei bisogni e la mia autonomia, libero di essere indipendente ed allo stesso tempo di fondermi con il tutto che mi circonda, di amare e coinvolgermi, di tendere verso gli altri e di ritirarmi in me stesso, di esprimermi e realizzare la mia vera natura, il Sé.
lunedì 21 settembre 2009
NON C'E' PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE
Spesso passiamo buona parte della giornata a lamentarci della sfortuna avuta in alcune situazioni della vita, e ad attribuire le nostre mancanze a circostanze non dipendenti dalla nostra volontà.
Con l’ausilio della programmazione neuro-linguistica possiamo lavorare per eliminare questo meccanismo distorto e cominciare ad agire per la nostra crescita personale.
Per carattere, sono contrario a qualunque forma di generalizzazione, e quindi è chiaro che non voglio affermare che siamo tutti e sempre delle finte vittime, perchè ci sono circostanze negative che possono averci segnato profondamente, sia fisicamente che spiritualmente, rendendo magari la nostra situazione di “partenza” differente da quella della maggior parte delle altre persone.
Però tutti, e proprio tutti, abbiamo le forze e le qualità necessarie per migliorare la nostra vita, rispetto a com’è oggi. In quale modo? Seguendo il flusso PENSIERI, LINGUAGGIO, AZIONE.
Semplificando molto il discorso, che verrà approfondito nei post successivi, il nostro compito principale prevederà la modifica degli schemi mentali, qualora fossero pessimistici sulle nostre qualità, attraverso una serie di esercizi che ci porteranno a modificare l'autostima ed il linguaggio che utilizziamo con noi stessi (“Se non credi in te stesso, potranno mai crederci gli altri?”), e con gli altri, e di conseguenza si arriverà al terzo e decisivo passaggio.
E' possibile con un intenso lavoro cognitivo, modificare il proprio umore e la propria vitalità, ma se poi queste nuove situazioni psicologiche non vengono utilizzate per attuare significativi cambiamenti comportamentali, le nostre vite non subiranno nessuna evoluzione (“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”).
Il primo invito è quello di smettere di rinviare a domani tutti i buoni propositi o intenzioni che spesso ci facciamo, ma che alla fine dei conti restano tali......Per fare qualche esempio, il “Domani inizierò a correre”, “Domani inizierò a studiare quella cosa”, “Domani chiederò di uscire a quella ragazza che mi piace”, devono diventare: “Oggi inizio a correre”, “Oggi inizio a studiare quella cosa”, “Oggi chiedo di uscire a quella ragazza che mi piace” (“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”).
Alcuni anni fa, nella mia prima esperienza lavorativa post-laurea, un collega che si occupava della formazione dei nuovi dipendenti ci raccontò che non riusciva ad iniziare la dieta che da mesi si era proposto di fare, nonostante avesse addirittura appeso al muro della sua camera da letto questa frase: “Domani inizio la dieta”, che era la prima cosa che vedeva quando la mattina apriva gli occhi.
A distanza di anni, e con le conoscenze di coaching recepite, ho pensato e ripensato a quella frase, ed ho compreso come essa fosse effettivamente una delle cause che distoglievano il mio collega dal portare a compimento quel proposito tanto desiderato, nell’immediato. Il cervello infatti lo programmiamo con le nostre azioni, il nostro linguaggio ed i nostri pensieri.
Ovviamente non era soltanto quella frase a condurlo a rinvii quotidiani, ma anche le tante giustificazioni, che tornando agli esempi di prima possono essere :”Oggi fa troppo freddo per andare a correre”, “Oggi sono troppo stanco per iniziare a studiare quell’argomento”, “E' troppo bella per me, è inutile provarci”.
Liberiamoci da queste ancore negative, non rimandando più la nostra crescita personale, ma affrontandola OGGI stesso, con un sano OTTIMISMO!!!!
Con l’ausilio della programmazione neuro-linguistica possiamo lavorare per eliminare questo meccanismo distorto e cominciare ad agire per la nostra crescita personale.
Per carattere, sono contrario a qualunque forma di generalizzazione, e quindi è chiaro che non voglio affermare che siamo tutti e sempre delle finte vittime, perchè ci sono circostanze negative che possono averci segnato profondamente, sia fisicamente che spiritualmente, rendendo magari la nostra situazione di “partenza” differente da quella della maggior parte delle altre persone.
Però tutti, e proprio tutti, abbiamo le forze e le qualità necessarie per migliorare la nostra vita, rispetto a com’è oggi. In quale modo? Seguendo il flusso PENSIERI, LINGUAGGIO, AZIONE.
Semplificando molto il discorso, che verrà approfondito nei post successivi, il nostro compito principale prevederà la modifica degli schemi mentali, qualora fossero pessimistici sulle nostre qualità, attraverso una serie di esercizi che ci porteranno a modificare l'autostima ed il linguaggio che utilizziamo con noi stessi (“Se non credi in te stesso, potranno mai crederci gli altri?”), e con gli altri, e di conseguenza si arriverà al terzo e decisivo passaggio.
E' possibile con un intenso lavoro cognitivo, modificare il proprio umore e la propria vitalità, ma se poi queste nuove situazioni psicologiche non vengono utilizzate per attuare significativi cambiamenti comportamentali, le nostre vite non subiranno nessuna evoluzione (“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”).
Il primo invito è quello di smettere di rinviare a domani tutti i buoni propositi o intenzioni che spesso ci facciamo, ma che alla fine dei conti restano tali......Per fare qualche esempio, il “Domani inizierò a correre”, “Domani inizierò a studiare quella cosa”, “Domani chiederò di uscire a quella ragazza che mi piace”, devono diventare: “Oggi inizio a correre”, “Oggi inizio a studiare quella cosa”, “Oggi chiedo di uscire a quella ragazza che mi piace” (“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”).
Alcuni anni fa, nella mia prima esperienza lavorativa post-laurea, un collega che si occupava della formazione dei nuovi dipendenti ci raccontò che non riusciva ad iniziare la dieta che da mesi si era proposto di fare, nonostante avesse addirittura appeso al muro della sua camera da letto questa frase: “Domani inizio la dieta”, che era la prima cosa che vedeva quando la mattina apriva gli occhi.
A distanza di anni, e con le conoscenze di coaching recepite, ho pensato e ripensato a quella frase, ed ho compreso come essa fosse effettivamente una delle cause che distoglievano il mio collega dal portare a compimento quel proposito tanto desiderato, nell’immediato. Il cervello infatti lo programmiamo con le nostre azioni, il nostro linguaggio ed i nostri pensieri.
Ovviamente non era soltanto quella frase a condurlo a rinvii quotidiani, ma anche le tante giustificazioni, che tornando agli esempi di prima possono essere :”Oggi fa troppo freddo per andare a correre”, “Oggi sono troppo stanco per iniziare a studiare quell’argomento”, “E' troppo bella per me, è inutile provarci”.
Liberiamoci da queste ancore negative, non rimandando più la nostra crescita personale, ma affrontandola OGGI stesso, con un sano OTTIMISMO!!!!
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