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martedì 27 marzo 2012

Al di là dell’ottimismo e della legge d’attrazione

Il mio articolo per il sito professionale Ecletticamente cerca di racchiudere i migliori consigli delle varie discipline che trattano di miglioramento e crescita personale

http://ecletticamente.com/empowerment/al-di-la-dell-ottimismo-e-della-legge-dattrazione/

domenica 17 gennaio 2010

I PENSIERI POSITIVI E QUELLI NEGATIVI

Leggete con attenzione questo post: cercate di scoprire i pensieri negativi che sono in voi e da oggi in poi riconosceteli come tali, quindi come UNA VISIONE PARZIALE E NON VERITIERA della vostra vita.
Provate poi ad avvicendarli con alcuni più funzionali.



PENSIERI NEGATIVI CHE CONDIZIONANO SPIACEVOLMENTE LA NOSTRA VITA:

- Inadeguato senso di sè, nessuno mi vuole e allora io mi ritiro, dentro di me c’è solo terrore ed odio, non posso permettermi di sentire.
- Senso di dipendenza, non mi lasciare, ti prego aiutami, mi devi aiutare, da solo non ce la farò mai.
- Io ho problemi, sono fragile e debole, quindi tu devi occuparti di me; vorrei ma non riesco.
- Vuoto, tristezza, negazione dei sentimenti. Non ho bisogno di nessuno. Sto bene così, sono il più forte.
- Comando io, non mi fido, non sbaglio mai, ho tutto sotto controllo. Orgoglio, prepotenza, sopraffazione, presunzione, sottomissione, provocazione, compiacenza.
- Come sono sfortunato, non dipende da me ma dagli altri, dalla mamma che ho avuto, dal papà, mi hanno fatto sempre sentire in colpa quando ero felice, non ho amici, ho il malocchio, mi hanno fatto una fattura, vittimismo, remissività, lamento. Ti compiaccio perchè tu non ti accorda della negatività che nutro nei tuoi confronti. Ti provoco perchè tu sia aggressivo ed io possa reagire.
- Io non mi piego, se mi lasciassi andare tu mi riterresti uno stupido, se cedessi perderei la mia libertà: ostinazione, controllo.



PENSIERI POSITIVI DETERMINATI E CHE DETERMINANO LA NOSTRA ATTIVITA’ MENTALE SUPERIORE

- Io sono un essere umano che vuole e che può. Esisto ed ho il diritto di esistere! Ho fiducia in me stesso.

- Ho bisogno dell’altro. Esprimo il mio bisogno. Ho fiducia nell’altro, sono disponibile. Siamo anelli di una catena, siamo onde di uno stesso mare.

- Io sono io e tu sei tu. Io non sono te e tu non sei me. Tu inizi dove io finisco, tu finisci dove io inizio. Io voglio entrare in contatto con te. Io ti rispetto e tu mi rispetti.

- Io dico di si quando è si, e di no quando è no: sono in grado di effettuare questa scelta! Io sono solo responsabile dei miei si e dei miei no.

- Io ho il diritto di partire da me stesso, dalla mia verità, di sentire ciò che sento, voglio muovermi liberamente verso la soddisfazione dei miei bisogni e posso farlo. Ho diritto ad essere nel Mondo con i miei bisogni e la mia autonomia, libero di essere indipendente ed allo stesso tempo di fondermi con il tutto che mi circonda, di amare e coinvolgermi, di tendere verso gli altri e di ritirarmi in me stesso, di esprimermi e realizzare la mia vera natura, il Sé.

giovedì 2 luglio 2009

TIRIAMO LE SOMME

Un primo periodo della nostro percorso è passato, è giusto ribadire quello che abbiamo imparato:

- Ognuno di noi rappresenta qualcosa di unico, che ha al suo interno un qualcosa di Divino.

- La nostra importanza è raffigurata sempre da quello che siamo, non da quello che facciamo. Il giudizio degli altri, gli eventi, sono sempre qualcosa di esterno che non possono intaccare in nessun modo il nostro valore, in quanto esseri umani unici.

- Bisogna rapportarci agli altri sempre in maniera positiva e costruttiva, partendo dalla consapevolezza che noi valiamo e che in qualunque altra persona, anche la peggiore, c’è qualcosa di buono che ci arricchirà. Bisogna imparare ad essere assertivi in più situazioni possibili della nostra vita.

- La nostra gestualità ed il modo di comunicare sono lo specchio incontrovertibile di come vediamo noi stessi (spesso in maniera sbagliata).

- La forza di volontà e l’impegno per lavorare e migliorare noi stessi, non devono mancare mai, ogni giorno della nostra vita.

- Imparare a premiarci per ogni successo, anche piccolo, nella nostra vita quotidiana, è una strategia vincente.

- Porsi degli obiettivi precisi, non irrealizzabili, ma neanche mediocri, e lavorare su di essi, può aiutarci tantissimo a migliorare.

- I pensieri negativi sono una rappresentazione parziale e distorta della realtà. Bisogna accettarli per il loro reale significato e non scacciarli via, perché potrebbero saltare fuori ancora più potenti quando meno ce lo aspettiamo.

- Il rilassamento e la meditazione ci aiutano ad affrontare il percorso di miglioramento personale in maniera più agevole, perché ci avvicinano a quella parte interiore dove nessun altro ha accesso, oltre a Dio ed a noi stessi.

- Il respiro è vita, impariamo ad ascoltare la nostra respirazione ed a utilizzarla più volte che possiamo (un respiro in più è sempre meglio di uno in meno).

- Ogni essere umano ha delle potenzialità enormi, la differenza la fanno la capacità di trasformare queste ultime (che spesso erroneamente noi ignoriamo di avere), in azioni concrete e su quelle capacità dobbiamo lavorare.

- L’eccellenza è lo stato più alto a cui ognuno di noi, e ribadisco, “ognuno di noi”, può arrivare. L’eccellenza non è altro che l’essere felici con quello che si ha a disposizione.

- L’autostima è la prima condizione indispensabile per raggiungere uno stato di eccellenza.

- L’indipendenza psicologica dai giudizi degli altri è la prima condizione per acquisire autostima.

- Mai scappare di fronte ad un problema.

sabato 13 giugno 2009

PREMESSE PER UN RAPPORT APPAGANTE: PARTE 2/3

Per togliere valore e forza ai pensieri negativi, non scacciamoli, perché ci farebbe solo male una forzatura del genere: i pensieri resterebbero ed uscirebbero fuori tutti insieme quando meno ce lo aspettiamo....

Proviamo allora insieme a fare questo esercizio:

1) Immaginiamo VIVIDAMENTE di immergerci sott’acqua, e con tutto il fiato a disposizione soffiamo fino a gonfiare un palloncino che si trasformi in bolla.........
2) Rappresentiamo nella nostra mente tutti i pensieri negativi come qualcosa di materiale che vada ad inserirsi nella bolla……fare attenzione a che tutti, ed intendo proprio tutti i pensieri negativi, possano entrare nella bolla.
3) La bolla sale, sale piano.…fino a raggiungere la superficie dove, a contatto con l’aria, scoppierà, con tutti i nostri pensieri negativi al suo interno.
4) Immaginare di restare sott’acqua con accanto soltanto i pensieri positivi e pian pianino risalire in superficie, dove ora i pensieri negativi riappariranno, ma dopo l’esplosione precedente, essi potranno essere osservati con spirito diverso, mettendo al centro dell’attenzione sempre e soltanto noi stessi, essenza di qualcosa che non può essere scalfita da alcunchè che viene e rimane sempre e comunque fuori da noi, senza mai entrare.

La prossima lezione riunirà i tre passaggi fondamentali che abbiamo esaminato, per instaurare le basi che ci porteranno ad avviare rapporti soddisfacenti con il Mondo che ci circonda..................